Vittoria's profileLO SPAZIO DI MARGHERITAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
LO SPAZIO DI MARGHERITA"tsunami": ovvero come assistere impotenti alla fine di un amore |
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11/25/2009 ... fra un mese sarà Natale...... e fra un mese sarà Natale...
Un nuovo tradimento...
Stavolta non sono stata tradita da mio marito, no.
Si tratta di un tradimento di tipo diverso, ma molto più doloroso.
Sono state le mie figlie a farlo, nei miei confronti, ieri sera.
La tensione che si accumula da giorni, mesi in casa mia, ieri sera ha fatto "saltare il tappo" ed anche loro hanno dato voce alla loro sofferenza.
Lui era a cena fuori.
Il piccino era già a letto.
Le figlie erano al piano di sopra a guardare la tv.
Io, terminate le faccende, sono andata da loro per stare un po' in compagnia e magari vedere un film insieme...
Evidentemente ho sbagliato: una si è alzata dal divano e ha detto che andava a letto, le altre due si sono irrigidite e poi si sono messe a brontolare... che ormai non avevano più un loro spazio, che col mio atteggiamento impedisco loro anche di invitare gli amici (vi ricordo che vado a dormire sul divano... quindi niente amici a "tirar tardi" la sera...), che ci dovremmo vergognare per come ci comportiamo.
A questo punto, anche quella che era scomparsa per andare a dormire è tornata e proprio lei si è fatta portavoce di tutte e tre: Lui ha sbagliato, sì, ha fatto cose che non doveva, sì, si dovrebbe vergognare, sì, ma io... io non ci penso a loro? ... alle difficoltà che tutti noi incontreremo dopo la separazione?
E poi mi hanno detto che io sono stata una mamma musona, che non le ha fatte sentire brave, come invece si meritavano, ma che anzi, tutto quello che loro facevano con grande, grandissimo impegno, dallo studio al prendersi cura del fratello, all'aiuto in casa quando noi siamo al lavoro, era quasi dovuto, scontato...
Insomma ho sbagliato e sto continuando a sbagliare tutto, ma proprio tutto tutto...
La mia seconda figlia fra pochissimi giorni si laurea.
Lui ha detto che se non facciamo una tregua (tradotto: "se non torno a dormire in camera con Lui, nel letto con Lui"), si farà spostare il turno di lavoro e non verrà alla festa di laurea, perchè non sopporta di dover fingere che vada tutto bene, mentre invece ci stiamo separando.
E' un ricatto bello e buono e io non voglio cedere.
Saranno giorni difficili e io mi sto consumando sempre di più, ormai sono talmente stressata che mi viene da piangere in continuazione, anche senza motivo. Non faccio altro che colpevolizzarmi per tutto quello che è successo, sta succedendo e succederà in futuro.
Anche col mio grande amore non faccio che parlare di questa situazione familiare e ho paura di stancarlo.
Sempre più spesso penso che dovrei avere il coraggio di staccarmi da lui, almeno finchè non ne sarò fuori, almeno finchè la situazione sarà un pochino più chiara, ma quando sto con lui è l'unico momento in cui riesco ad avere un raggio di sole per me.
E fra un mese sarà Natale... 11/7/2009 la gestazione... il parto...La gestazione... il parto...
Cari carissimi amici, dalla fine di giugno non mi avete più letto, non vi sarete mica dimenticati di me?
Sono sempre qui, lo so, vi ho trascurato, ma i problemi che ho dovuto affrontare quest'estate hanno fatto passare in secondo piano il blog e la scrittura di queste pagine di diario.
Proverò a riassumere a grandissime linee quello che è successo.
Vi avevo annunciato l'ennesima bravata del marito (e qui continuo a stendere un velo pietoso su cosa ha architettato stavolta), classica "goccia che fa traboccare il vaso", dopodichè avevo preso la decisione che questa sarebbe stata davvero l'ultima che avrei subito.
Sono andata da un avvocato (donna) per chiedere la separazione da lui e le ho esposto il mio problema, mi ha spiegato come funzionano le cose in questi casi: mi ha detto che la consensuale è la migliore, per rapidità e risparmio, ma... c'è un problema: bisogna volerla in due!!!
Lui, che finora mi ha criticato e tradito, ora invece non vuole mollare, non accetta l'idea che il matrimonio sia finito e che non lo voglio più, dice che non se ne andrà mai da questa casa, che è la sua casa, e lontano dai suoi figli.
Per tutta l'estate è andato avanti l'incubo quotidiano delle discussioni e dei chiarimenti, fino a coinvolgere le figlie (solo le grandi, il piccolo fortunatamente no... anche se anche lui deve aver capito per forza il problema, perchè non è nè sordo nè stupido!).
Per tutta l'estate ne abbiamo parlato e parlato e parlato... urlato e urlato e urlato... ma senza arrivare a nessun accordo.
IO non voglio nessun accordo con Lui. Ormai non più.
Adesso, sfinita e sicura di non essere più in grado di ricominciare ad amarlo, ho parlato di nuovo con l'avvocato e il 4 novembre Lui ha ricevuto la lettera in cui è invitato a presentarsi nello studio legale per firmare l'accordo per la separazione consensuale.
Di nuovo urli e prepotenze: non intende ragioni, anzi... ha promesso guerra: darà fondo a tutti i nostri risparmi per ritardare il più possibile la sua uscita dalla mia vita e dalla SUA casa, facendo cause e contro-cause per non andarsene affatto.
Le figlie si preoccupano, perchè sanno benissimo che quei soldi (in verità non molti) sono lì per loro, per garantire la possibilità di studiare o un piccolo aiuto quando dovessero andare a vivere da sole o sposarsi.
E' un ricatto in piena regola...
Avete visto il film "La guerra dei Roses"? Si prevedono repliche in grande stile a casa mia...
Non voglio tornare indietro, ma ho i brividi se penso a cosa potrà succedere nei prossimi giorni o mesi.
Sarò abbastanza forte per oppormi a Lui? Riuscirò a portare fino in fondo la decisione che ho preso con tanto dolore?
Più passa il tempo, più sono certa che non potrei più tornarci a letto insieme (adesso dormo sul divano, al piano di sopra, già da diverse settimane): è inimmaginabile; non voglio essere toccata da Lui nemmeno con un dito, non riesco ad immaginarmi un futuro con Lui... ma è comunque il padre dei miei figli e dovremo continuare a sentirci, vederci, avere contatti... sarò capace di gestire tutto questo?
Ho paura, tantissima. Sono terrorizzata.
Già il mio futuro da sola mi da i brividi, perchè finora ci siamo sempre divisi i compiti, mi sono sempre appoggiata a Lui per qualunque cosa, ho l'impressione di non essere capace di organizzarmi, di farmi bastare i soldi, di ricordarmi tutte le scadenze, di sapermi muovere fra pratiche, sportelli e rate da pagare... e seguire i quattro figli, di cui uno ancora così piccolo, bisognoso di una presenza maschile, di un esempio da seguire, di suo padre...
Non ne posso più, ma nemmeno se penso a tutto questo trovo la forza di ricominciare con Lui.
E non c'entra la mia storia con l'altro uomo. Indipendentemente da lui, IL MIO MATRIMONIO E' FINITO.
Così, dopo tutta un'estate di "gestazione" a pensare se la separazione era proprio la cosa "giusta" da fare (o almeno quella meno sbagliata per me), ho partorito finalmente fra grandissimi dolori la decisione che IO NON RIESCO PIU' AD AMARLO.
Se ci fosse stata un'altra donna al posto mio, Lui non si sarebbe mai permesso di comportarsi così e forse non saremmo arrivati a questo punto, o forse adesso lei riuscirebbe a gestire a suo vantaggio la debolezza e la paura che Lui sta dimostrando, come mi ha detto la mia figlia maggiore ("mamma, ma non ti rendi conto che ora potresti chiedergli qualunque cosa? ... approfitta, no?").
Io no, non ci riesco, non ne sono capace, non voglio; anche se funzionasse (cosa di cui non sono certa), quanto mai potrebbe durare? e chi mi potrebbe garantire che in futuro io riuscirei a ritrovare la forza di andare da un avvocato per parlare di nuovo di separazione? è stato già difficilissimo farlo questa volta... ce la farei una seconda volta, più vecchia e stanca di quanto sono ora?
No, assolutamente no. Questa è l'unica possibilità che ho. Ho aspettato anche troppo.
Spero di non perdere l'affetto dei miei figli, che non mi facciano sentire in colpa ancor più di quello che già sento da sola, spero che la realtà sia un po' meno spaventosa di quello che mi immagino, spero che questa sia la decisione giusta.
6/25/2009 sono ancora qua... e voi?Sono ancora qua... e voi?
Carissimi, sono ancora qua... e voi?
E' passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che ho scritto e chissà che cosa penserete sia succeso.
Non vi ho dimenticato, semplicemente era un momento di stallo: nessuna novità di rilievo nella mia nuova storia, se non che sto veramente bene insieme a questo mio grande amore, nessuna novità di rilievo nemmeno nel mio matrimonio, che purtroppo continua a "zoppicare" (usando un eufemismo) come negli anni e mesi passati.
Purtroppo però le novità sono sempre in agguato e mio marito è uno che in fatto di novità non mi ha fatto mai mancare niente.
Stavolta non posso però raccontare quali "sorprese" mi ha riservato: c'è un limite dettato dal buon gusto e dalla riservatezza e se vi siete letto tutto quello che ho pubblicato finora (e non ho avuto problemi a scriverlo!), potete immaginare che stavolta si è veramente toccato il fondo, visto che non ce la faccio nemmeno io a raccontarlo.
Sono stanca.
Stanca di dover far da mamma anche a Lui, ormai più che cinquantenne, stanca di trovarmi di nuovo a parlare dei soliti problemi, stanca di sentirmi dire che sono io quella sbagliata, quella che gli ha rovinato la vita, stanca di barcamenarmi fra bugie sue, delusioni mie, umiliazioni e rimproveri.
Ho preso una decisione, LA DECISIONE: questa è l'ultima che mi fa.
Devo farlo, lo devo a me stessa. Non posso continuare così.
Forse la forza per fare questo passo me la da l'uomo che mi sta accompagnando nel mio cammino da qualche mese, questo mio grande amore, anche se è una storia senza futuro (e io lo so bene), forse è la forza della disperazione, di chi credeva di aver già visto e vissuto tutto il brutto di un matrimonio finito e invece si accorge che al peggio può non esserci fine.
Forse, e dico forse, lo faccio anche per Lui, mio marito, che sono sicura non sta bene così, con questa vita, con me; spero che dopo, prese le distanze da me, dai problemi che gli creo, trovi un equilibrio e un po' di pace e ritorni ad essere la persona che ho conosciuto ed amato più di venticinque anni fa.
Ora, ogni sera, al momento di andare a letto, di riposarsi, si comincia invece a discutere: ogni sera, per almeno 2 o 3 ore, si ripetono i soliti vecchi discorsi ("... e perchè io... e perchè tu... quella volta però io... quella volta invece tu..."), in un'altalena di responsabilità e colpe e sbagli e aspettative deluse che non finisce mai.
Io mi meraviglio di essere forte così, di riuscire a tenergli testa, di non mettermi a piangere, come ho fatto in precedenza; mi meraviglio anche di essere riuscita a dirgli la cosa più ovvia, che doveva esser detta tanto tempo fa, ma che non mi era mai riuscito di fare: che non lo amo più.
Lui non accetta questa idea, non si capacita e non si da pace, torna alla carica, mi chiede baci, abbracci, intimità, che io non desidero più.
Mi ha deluso, mi ha ferito troppo, mi ha fatto sentire la donna più sbagliata della terra, la peggiore, quella da cui fuggire, come faccio a desiderarlo ancora?
Ora mi affronta accusandomi di "buttarlo fuori di casa", mentre non gli ho mai detto nulla del genere, anzi sarei anche disposta a trovare una soluzione da "separati in casa", per cercare un modo civile di risolvere la questione e ridurre al minimo i disagi per noi e i figli, almeno per i primi momenti.
Ma non va bene nemmeno così: minaccia di chiedere il trasferimento lontano dalla nostra città, dalla famiglia, di far perdere le sue tracce, di non voler più sapere nulla di me, di noi.
Saranno giorni difficilissimi i prossimi, di grandissima tensione e stress, spero solo di riuscire a non tornare sui miei passi.
Sarebbe la fine per me, il definitivo ko, non mi rialzerei più e perderei anche la stima in me stessa. 6/18/2009 Allistante - EmergencyRaccolta fondi per l'acquisto di un apparecchio per la TAC a favore del Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan. ----------------------------------------------------------- Al fine di potenziare l'area diagnostica dell'ospedale di cardiochirurgia a Khartoum, Emergency ha programmato l'acquisto di un apparecchio (CT Scan) per la tomografia computerizzata. L'apparecchio consentira' allo staff medico di Emergency di ottenere informazioni piu' dettagliate sulle patologie dei pazienti che arrivano al Centro Salam da diverse regioni dell'Africa. L'importo complessivo per l'acquisto del CT Scan e' di 57.000 euro. E' possibile partecipare direttamente all'acquisto dell'apparecchio attraverso una donazione con: - Carta di credito on-line dal sito internet di Emergency: http://www.emergency.it/donazioni/donazioni_alli.php?mail=delgratta@sns.it - CartaSi', Visa e Mastercard telefonando al numero verde CartaSi' 800-667788 - Bonifico bancario intestato a EMERGENCY IBAN IT 51 J 01030 01600 000007500076 presso Banca Monte dei Paschi di Siena, sede di Milano Vi chiediamo di segnalare come causale della vostra donazione: "Sudan - CT Scan" Per maggiori informazioni sul Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan clicca qui: http://www.emergency.it/docs/Scheda_SALAM_CT_SCAN.pdf Per guardare il video del primo intervento cardiochirurgico al Centro Salam clicca qui: http://www.emergency.it/menu.php?A=002&SA=030&P=187&ln=It 4/17/2009 Allistante - Newsletter di EmergencyENDOSCOPI PER L'OSPEDALE IN SIERRA LEONE Dal 2006 presso il Centro chirurgico di Emergency a Goderich, in Sierra Leone, e' attivo un programma di dilatazione endoscopica dell'esofago per le ustioni causate dall'ingestione di soda caustica, utilizzata dalle madri per produrre sapone in casa e dai bambini scambiata per acqua. Nel solo 2008 sono stati ricoverati nella corsia chirurgica pediatrica dell'ospedale 249 bambini (un numero doppio rispetto al 2007), che sono stati sottoposti a interventi periodici di dilatazione dell'esofago, l'unico modo per ridare loro una speranza di nutrizione autonoma e quindi di vita. Gli endoscopi che sono finora stati utilizzati dai nostri chirurghi necessitano urgentemente di riparazione per poter continuare questo importante programma sanitario, che e' possibile realizzare solo presso il nostro ospedale in tutta la Sierra Leone. Alla riparazione degli strumenti esistenti, si accompagna la necessita' di acquistare due nuovi apparecchi, uno pediatrico e uno per adulti (utilizzato in particolare per i pazienti adolescenti). Il costo complessivo di tale operazione e' di circa 20.000 euro. Per contribuire alla riparazione e all'acquisto degli endoscopi per l'ospedale di Emergency in Sierra Leone: - Carta di credito on-line dal sito internet di Emergency: http://www.emergency.it/donazioni/donazioni_sl.php?mail=delgratta@sns.it - c/c bancario intestato a EMERGENCY IBAN IT 95 J 08210 20800 000000131000 presso Cassa Rurale di Rovereto, sede di Rovereto Vi chiediamo di segnalare come causale della vostra donazione: "Sierra Leone - programma di dilatazione" Per maggiori informazioni sul programma di dilatazione clicca qui: http://www.emergency.it/docs/Scheda_GODERICH_endoscopia.pdf ------------------------------------------------------------------ 5X1000 PER GLI OSPEDALI DI EMERGENCY In 15 anni Emergency ha curato oltre 3 milioni di persone. Devolvi il tuo 5x1000 agli ospedali di Emergency. Non costa nulla. Compila la scheda Cud, del modello 730 o del modello unico. Firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato..." Indica il codice fiscale di Emergency 971 471 101 55 3/20/2009 Allistante - EmergencyAllistante
Notiziario di Emergency
Sabato 21 marzo, 2009 alle ore 21,30 RaiNews24 mandera' in onda il film di Emergency "Domani torno a casa" di Paolo Santolini e Fabrizio Lazzaretti. Un afgano di sette anni incappato in una mina e un quindicenne sudanese aggredito da una grave malattia cardiaca. Due esistenze in attesa come tante di restare narrazioni interrotte. L'ostinazione contro la guerra e la miseria puo' trasformare in storie e in futuro questi abbozzi incompiuti di vita. A dire come sia percorribile il passaggio dalla disperazione al domani. Il film - prodotto da Rai Cinema e Magnolia - e' stato presentato come Evento Collaterale alla 65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. =============================================== "Domani torno a casa" Sabato 21 marzo, 2009 alle ore 21,30 RaiNews24 Dove vederlo: DTT: canale numero 16 SAT: Sky numero 506 - Hotbird 8 (13.0E) 11804.00 V, 27500 Streaming: http://www.rai.tv/mplivetv/0,,LiveTv%5E16,00.html ----------------------------------------------------- Allistante 1.1 - Sistema di Informazione realizzato da Allistante.it S.r.l. http://www.allistante.it 3/16/2009 Week-end a SivigliaUltimo week-end di Febbraio a Siviglia.
Carissimi, oggi vi racconterò come ho trascorso uno straordinario fine settimana a Siviglia e spero che tutti voi, se non avete già avuto il piacere e la fortuna di andarci, possiate visitare questa stupenda città quanto prima: io ne sono rimasta affascinata e rapita.
In realtà si è trattato di più di un fine settimana: siamo partiti il sabato prestissimo e siamo tornati il martedì successivo all'ora di pranzo.
Partiti dopo giorni di pioggia battente e di freddo tagliente, siamo arrivati in una città splendente di sole e allietata da un clima mite, che non si può descrivere: la temperatura all'ora di pranzo è arrivata a 25°, neanche una nuvolina in cielo, neanche una bava di vento... macchè primavera... era già estate!!!
Meno male che avevo messo in valigia, spinta da un ottimismo irrefrenabile, un paio di magliette a mezze maniche, così ho evitato di squagliarmi completamente.
Che città! Che colori!
Complice anche la dolcezza del clima (che ti fa vedere tutto più bello!), ci siamo trovati di fronte palazzi imponenti, di un'architettura ricchissima di particolari arabeggianti e coloratissimi, trine di marmi policromi e piastrelle bianche, gialle, azzurre che formavano mosaici incredibili.
Le stradine dei rioni più antichi, fresche e riparate dal sole, avevano terrazzi con balaustre di ferro battuto meravigliose, intrecci fitti di fiori e motivi geometrici di ineguagliabile fantasia e creatività.
E poi la Cattedrale... col maestoso campanile: la Giralda.
Sorta dove era una moschea, le sue dimensioni sono gigantesche e all'interno c'è una tale ricchezza di dipinti, statue, archi, colonne, mosaici, transetti scolpiti nel legno, vetrate policrome... che dire? ... uno spettacolo!
Il panorama che si gode dall'alto della Giralda comprende l'intera città; da lassù si apprezzano le architetture più varie, i giardini di cui la città è ricca, il corso del Guadalquivir e ancor di più le dimensioni dellla cattedrale sottostante, imponente e smisurata.
E poi, come non parlare della Plaza de Toros?
Obbligatoria la visita al museo, con i trofei e la celebrazione della tauromachia, importantissima e talmente sentita da tutta la popolazione, quasi facesse parte di un rito religioso.
Per finire, cena con spettacolo! Flamenco!!!
Sono rimasta colpita e affascinata da questa cultura e da questo ballo, caldo, sensuale e molto forte, dal ritmo trascinante e sanguigno, al punto che mi piacerebbe tanto imparare...
E infine, il ritorno, reso meno amaro dal fatto che nel frattempo anche da noi era smesso di piovere e non abbiamo ritrovato l'inverno pieno che avevamo lasciato, ma una temperatura un po' meno rigida di quella che ci aveva salutato al momento di salire sull'aereo alla partenza.
Non siamo riusciti a vedere tutto, purtroppo, ma io sono contenta forse ancor di più: questo sarà un motivo che mi spingerà a tornarci quanto prima. 3/12/2009 Nascondino (autore anonimo)NASCONDINO
(autore anonimo)
Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la Noia si fu presentata per la terza volta, la Pazzia, come sempre un po' folle propose: "Giochiamo a nascondino!" L'Interesse alzò un sopracciglio e la Curiosità senza potersi contenere chiese: "A nascondino? Di che si tratta?" "E' un gioco, - spiegò la Pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1.000.000 mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco." L'Entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'Euforia. L'Allegria fece tanti salti che finì per convincere il Dubbio e persino l'Apatia alla quale non interessava mai niente... Però non tutti vollero partecipare. La Verità preferì non nascondersi. Perché, se poi alla fine tutti la scoprono? La Superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arrischiarsi. "Uno, due, tre..." - comincio a contare la Pazzia. La prima a nascondersi fu la Pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La Fede volò in cielo e l'Invidia si nascose all'ombra del Trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell'albero più alto. La Generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la Bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la Timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la Voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la Libertà. Cosi la Generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L'Egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per se'. La Menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non è vero, si nascose dietro l'arcobaleno). La Passione e il Desiderio al centro dei vulcani. L'Oblio...non mi ricordo...dove? Quando la Pazzia arrivo a contare 999999 l'Amore non aveva ancora trovato un posto ove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "Un milione!" - contò la Pazzia. E comincio a cercare. La prima a comparire fu la Pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la Fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la Passione e il Desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'Invidia e poté dedurre dove fosse il Trionfo. L'Egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la Pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la Bellezza. Con il Dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po' tutti: il Talento nell'erba fresca, l'Angoscia in una grotta buia, la Menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'Oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l'Amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muoverne i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'Amore...! La Pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'Amore è cieco e la Pazzia sempre lo accompagna. 2/12/2009 M'illumino di meno 2009Sperando di fare cosa gradita, segnalo un'iniziativa per sensibilizzare la popolazione sul tema del risparmio energetico. L'invito è di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettrici non necessari a partire dalle ore 18:00 di venerdì 13 febbraio.
M’illumino di meno 2009Scritto il 18 Dicembre 2008 da Caterpillar
M’ILLUMINO DI MENO 2009
Giornata del Risparmio Energetico - 13 febbraio 2009 - Per il quinto anno consecutivo Caterpillar lancia per il 13 febbraio 2009 M’illumino di meno, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18. Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l’Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Sofia, Palma de Mallorca, Lubiana si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania. Anche grazie al contributo di ANCI e ANPCI nella diffusione capillare dell’iniziativa, molte città italiane si sono mobilitate per coinvolgere i comuni gemellati all’estero: un passaparola virtuoso che ha consentito di spegnere luci davvero in ogni parte del mondo. Dopo il successo europeo dell’edizione 2008, per il 2009 vorremmo dar spazio non solo alle istituzioni ma anche ai cittadini d’Europa, invitando tutti, insegnanti, sportivi, professionisti, associazioni, a creare gemellaggi inediti tra categorie o tra singoli individui diffondendo la campagna di sensibilizzazione oltre confine. La campagna di M’illumino di meno 2009, che ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo per il secondo anno consecutivo, inizia il 12 gennaio e si protrarrà fino al 13 febbraio, dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per razionalizzare i consumi d’energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi. Sul sito è possibile aderire all’iniziativa, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte. Nella sezione INNO si può scaricare il brano di Frankie HI NRG MC, colonna sonora ufficiale di M’illumino di meno, e reinterpretarlo a piacimento inviandoci il risultato delle vostre rielaborazioni. La redazione di Caterpillar 1/24/2009 Qualcosa che non c'è - ElisaQualcosa che non c'è - Elisa
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace Tutti questi anni a chiedermi Se vado veramente bene Così Come sono Così Così un giorno Ho aspettato a lungo Questo è sempre stato un modo Ho aspettato a lungo E miracolosamente non Un segreto è fare tutto E non 1/20/2009 Chiarimento...Chiarimento...
Carissimi, il commento della mia amica Claudia mi ha fatto capire che tante cose della svolta che ha preso questa storia voi non le conoscete e forse è giusto che ve ne parli.
Lui si è sposato un paio di anni fa con una donna con cui conviveva da qualche anno; ha alle spalle un matrimonio finito, da cui sono nate due bambine (ora belle ragazze, un po' più piccole delle mie).
La sofferenza causata dalla fine di questa sua "prima famiglia" è stata ed è tuttora talmente bruciante e cocente, che trapela da ogni suo discorso, da ogni suo atteggiamento. E' uno strazio, quando racconta delle sue figlie, di quanto le vorrebbe vicino a sè, di come la madre invece le allontana da lui, delle loro telefonate, delle camerette pronte per le loro visite, ma che ultimamente purtroppo restano sempre vuote. E' un padre separato che soffre tantissimo a non vedersele crescere vicino ogni giorno; forse questo fatto è quello che proprio non riesce a perdonare alla sua ex (più che il fatto che lei lo ha lasciato per rifarsi una nuova vita con un altro uomo).
La moglie che ha adesso invece è una donna forte (lui dice che è "suo marito"...), "in casa porta lei i pantaloni": è un tipo volitivo, autonomo, deciso. Hanno trovato un accordo, non so quanto "economico" più che sentimentale; non faccio troppe domande e non voglio entrare nei particolari.
Indipendentemente da ciò, nessuno di noi due è adesso nella condizione di lasciare la propria famiglia per dare una "svolta" definitiva alla propria vita.
Lui, perchè ha iniziato questo nuovo matrimonio da poco tempo e di certo non ha intenzione di ri-buttare tutto a monte un'altra volta, io, perchè mi sento dei doveri nei confronti dei miei quattro figli e non voglio buttare all'aria la famiglia (anche se anomala e "zoppa" di affetti, almeno per quel che mi riguarda).
Brutta situazione, poco chiara, per niente onesta, che si nutre di menzogne e sotterfugi.
Io uguale a mio marito.
Io che mi prendo "boccate d'ossigeno" per sopportare la quotidianità.
Io che tradisco, così come ha fatto Lui per anni.
Io che mi vergogno, ma allo stesso tempo non so rinunciare ad una persona che mi tratta finalmente "alla pari", senza colpevolizzarmi, e che contemporaneamente mi riempe di coccole, attenzioni e affetto.
Giusto? Sbagliato?
Esiste un lato "giusto" e uno "sbagliato" in amore?
Quando e quanto si può, o anzi si deve, pensare a se stessi? 1/15/2009 la svoltaAnno nuovo...
Chi non conosce il detto "anno nuovo, vita nuova"?
L'anno nuovo è iniziato già da qualche giorno; ha portato davvero una ventata d'aria nuova, diversa dal solito, oppure il detto non dice la verità? Per voi, amici miei, come sta andando?
Io manco da tantissimo dal blog; forse la novità c'è: sono tornata a scrivere; è questo forse?
Ma procediamo con ordine, di certo è meglio se racconto che cosa mi è successo dall'ultimo mio intervento ad oggi.
Nel settembre vi parlavo di un uomo che mi aveva fatto ricredere sul mio modo di giudicare il genere maschile; questa persona, che da mesi si interessava a me e che non mi aveva sfiorato nemmeno con un dito, sembrava proprio un "animale strano", ma nel senso migliore e più piacevole del termine, al punto che io avevo urlato quasi al "miracolo"!
Avevamo progettato un "viaggio" insieme, ricordate? Non era importante la meta, se mai saremmo partiti o dove saremmo arrivati, se mai ci fosse stato un inizio. Era già bellissimo così.
Per me era una sensazione completamente nuova, che mi aveva riempito le giornate, i mesi e mi aveva dato una incredibile forza di andare nuovamente avanti, nonostante tutto. Per la prima volta, dopo tanti e tanti anni, qualcuno mi aveva guardato con occhi diversi, facendomi di nuovo sentire una persona, finalmente di nuovo donna, e il suo interessamento, le sue attenzioni mi davano un piacere, una gioia infinita. Tanto più, perchè non chiedevano nulla in cambio, ma solo che ci fossi, che mi lasciassi "accarezzare" dai suoi sguardi, dalle sue parole. E io, che in questo campo ero come "affamata", "digiuna" da anni, figuratevi: ... non chiedevo altro.
Nel mese di ottobre, la svolta.
Lui mi ha detto che si era innamorato di me.
Ho lottato con tutte le mie forze, all'inizio gli ho detto che non erano questi i patti, che doveva essere solo un "viaggio", un gioco e nulla più, poi ho fatto i conti con me stessa e mi sono resa conto che forse io avevo perso la testa per lui già da molto tempo prima, anche se non volevo ammetterlo.
Finalmente siamo "partiti" ed è stato bellissimo.
Non credevo che si potesse amare così. In tutta la mia vita ero sempre stata usata come un oggetto, invece con lui io sentivo finalmente di fare l'amore, una sensazione nuova e mai provata, nonostante i miei cinquant'anni ormai compiuti.
Gli incontri sono stati pochi, perchè non è stato facile trovare il tempo e le occasioni giuste, ma io ero in paradiso.
Sentirmi abbracciare, accarezzare, sentire le sue parole dolcissime, i suoi baci, tanti, delicati, lunghi, e poi le coccole, i suoi racconti... ma allora esistono gli uomini così, come li avevo sempre sempre immaginati e sognati dalla mia adolescenza ad oggi!
Non sono una pazza, ma solo un po' sfortunata, perchè il destino non me lo ha fatto incontrare prima, magari per sposarlo...
E così siamo andati avanti per questi mesi, fra alti e bassi, tutti e solo a causa mia; nonostante lui cercasse di rendermi le giornate serene e gradevoli, io spesso arrivavo con una grande tristezza nel cuore, per la mia situazione familiare e talvolta sono riuscita ad intristire anche lui.
In questi ultimissimi giorni ci siamo parlati molto; soprattutto lui mi ha parlato del suo modo di vedere la vita e di come affrontare le difficoltà, le delusioni e i dolori che spesso ci capitano. Secondo lui il segreto è farseli scivolare addosso, non permettere a queste situazioni di ferirci, di segnarci dentro; con le persone, il suo atteggiamento è di non aver bisogno di nessuno, di non lasciare che qualcuno diventi troppo importante per noi, necessario, indispensabile, perchè solo così gli altri non potranno mai farci del male.
Tutto questo io lo sapevo già, ma l'avevo chiuso in un cassettino in fondo alla mia testa e al mio cuore: pensare a volte mi fa soffrire ancora di più; mi ha detto che devo farmi rispettare dagli altri (da mio marito, soprattutto), a cominciare dal rispetto che io devo portare a me stessa e vivere in leggerezza prendendo il bello che la vita ci offre.
Insomma, la voce del buon senso e dell'ovvietà, in fondo tutto quello che anche voi, amici del blog, mi avete sempre detto e ripetuto.
L'ultima nostra conversazione è stato un suo soliloquio durato più di un'ora; mi ha strapazzato, ma è stato bene così, mi ha parlato da amico e in quanto tale non ha addolcito la pillola, ma mi ha sbattuto in faccia la cruda verità.
Ne sono uscita con le ossa rotte, giuro, mi ha detto di farmi una domanda (già fatta, lo sapete voi che mi leggete): perchè ho sempre permesso a mio marito di trattarmi così, perchè non ho mai detto "no" alle sue richieste di sesso, perchè non ho mai imposto limiti al suo continuo "esagerare".
La risposta è fin troppo facile: perchè non ho stima in me stessa, perchè non credo di avere nemmeno il diritto di dire di "no".
Dunque, sto rivedendo per l'ennesima volta la mia vita, sto facendo per la millesima volta il triste bilancio.
Conclusioni: non amo più mio marito (è triste, ma è così: lo guardo e non lo vedo nè bello nè interessante, ma solo insignificante, un poveraccio...), devo prendere e gustare i regali che la vita mi fa e, ultimo ma non ultimo, devo imparare a prendere le distanze anche da questo "nuovo amore".
Eh sì... non voglio ripetere l'errore che ho commesso per più di venticinque anni e di cui pagherò le conseguenze per tutta la vita.
"Il mio prode cavaliere" è incredibile, speciale, meraviglioso, unico, straordinario, mi fa star bene come non avrei osato mai chiedere, mi ha fatto ricordare cosa vuol dire "essere innamorata", ma è sposato... Non ho speranze.
Non volevo innamorarmi, non cercavo nulla quando ho cominciato a scrivermi con questa persona, solo un po' di compagnia, comprensione e affetto, casomai, nella più rosea delle mie aspettative.
Questo "regalo" è inaspettato, ma perchè non porti nuovi dolori, non dovrà mai diventarmi indispensabile e necessario per la mia sopravvivenza. ... ma io riuscirò a tenere la situazione sotto controllo?
Sbaglio? Di nuovo? Da sognatrice inguaribile sono diventata cinica e calcolatrice?
9/4/2008 "il viaggio"Ok, fine del "silenzio stampa"... si ricomincia!
Cari, carissimi amici miei, sono tornata.
Finalmente!
Guardando il riepilogo dei miei interventi, non mi ero resa conto di quanto tempo fosse passato dalla mia ultima visita al blog.
Nonostante il mio silenzio, ho visto però che molti di voi mi hanno lasciato messaggi di simpatia e di affetto e questo mi riempie di felicità e di orgoglio: grazie mille, cari amici!
Come avete passato questa lunga e calda estate?
Riposati? Rilassati? ... o stressati già dal rientro al lavoro?
Spero che tutti voi abbiate comunque avuto una seppur piccola pausa e che vi sia servita a ripartire con un nuovo slancio e una nuova energia positiva. L'inverno è così lungo e noioso, triste, umido... Amo l'estate, che ci posso fare?
Che cosa ho fatto io?
Brevemente: un paio di settimane in Sardegna (meravigliosa, incredibile, stupenda! Lasciarla mi fa stare male e anche quest'anno avevo il groppo in gola al momento di partire). Poi, mare, ma quello a pochi km. da casa (costa tirrenica): non male, ma... tutta un'altra cosa!
Non si possono fare paragoni, per carità! Non mescoliamo il sacro col profano!!! La sabbia e l'acqua ci sono anche qui, ma... non mi ci fate pensare...
La mia situazione è la stessa, invariata, almeno nella sostanza.
Vi avevo detto che c'era stato un fitto scambio di mail con la bionda italo-tedesca, culminato con il mio "invito" a non mettersi di mezzo fra me e mio marito, a "stare alla larga"; poi la reazione di mio marito, che aveva minacciato l'arrivo di "altre", qualora fosse scomparsa dall'orizzonte la bella runner. E infine, nel tentativo di sopravvivere, il mio sforzo per adeguarmi alla situazione... la fine di un amore...
Nulla è cambiato.
Addirittura, nulla è cambiato nemmeno sul fronte "Lui e Lei", perchè di ritorno dalle ferie, al momento in cui Lui ha ripreso gli allenamenti, ha ricominciato a farlo insieme a Lei (ufficialmente, Lei telefona all'amico di mio marito e prende accordi con lui, ma nella sostanza corrono poi tutti insieme): più "nulla-è-cambiato" di così...
In questi ultimi mesi, a darmi la forza di andare avanti, c'è stata una persona che mi ha tenuto compagnia inviandomi mail e, seppur rarissimi, sms. Senza nulla immaginare della mia situazione familiare, si è interessato a me, con tenerezza e tanta tanta dolcezza, mi ha considerato una "persona", cosa che non succedeva da tanti di quegli anni, che non vi so dire. Mi ero dimenticata come si può stare bene, se intorno hai persone che ti vogliono bene.
Tutto è incominciato, come se fosse stato un "viaggio": non importava dove ci avrebbe portato, ma, come diceva lui, "la vacanza comincia già dal viaggio...".
Innocenti mail, promesse di trascorrere intere giornate in compagnia , ma mai realizzate, programmi di gite in moto (ma mai concretizzate), parole dolci come carezze.
In tutta l'estate, siamo riusciti a vederci solo 3 volte, un paio d'ore al mare. Stop.
Non abbiamo fatto assolutamente nulla, nemmeno un casto bacio (la volta che ci siamo spinti più "in là" lui mi ha preso una mano fra le sue!!!). Stop.
Eppure, quanti significati nascosti (e non) in quelle mail! Quante speranze di incontri! Quanti progetti!
Neanche si fosse due ragazzini al primo incontro...
Nulla è successo.
Proprio oggi ci siamo scritti l'ennesima mail, e tutti e due abbiamo capito che non è successo nulla e mai succederà, quindi... amici come prima, anzi più di prima. Stop.
Spero di non perderlo del tutto.
La sua vicinanza, le sue parole, il suo sguardo su di me, i suoi complimenti (continui e mai pesanti, sempre così delicati), le sue attenzioni, i suoi discorsi (la sua voce... un effetto incredibile, completamente dimenticato...) mi hanno fatto tornare indietro di tanti tanti anni, al tempo in cui pensi che tutto sia possibile, anche innamorarsi, perdere la testa per un uomo.
... e invece, non ci siamo nemmeno mai sfiorati...
... da non credere! Tanta attrazione e tanto forte, ma che io ( e forse anche lui?) sono riuscita a controllare, senza lasciarmi andare...
... ma quanto sarebbe stato bello, lasciarsi andare!
Mi sono bloccata, quando ho capito che io, per questa persona (sposato anche lui, ahimè), potevo completamente perdere la testa (e invece non mi sembra proprio il caso!).
Ora mi sembra di stare molto bene, meglio di prima.
Questa strana storia mi ha in qualche modo ricaricato.
Mi ha dato fiducia in me stessa.
Mi ha fatto capire che non tutti gli uomini chiedono e basta; qualcuno riesce anche a dare...
5/29/2008 PER ETTOREPer Ettore
Sono quasi certa che tu hai letto
tutto quello che ho scritto in queste mie pagine.
Vorrei tanto parlarne a voce con te,
ma non vorrei essere io
a fare il primo passo.
Se ti va di ascoltare l'ennesimo mio sfogo,
fammi uno squillo sul cellulare,
quando vuoi o puoi,
poi ti cerco io.
Grazie.
5/26/2008 INIZIATIVA DI BEPPE GRILLO PER IL CARO BENZINAIniziativa di Beppe Grillo x il caro benzina!! IMPORTANTE !!! - LEGGI ATTENTAMENTE è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (gli americani si sono incazzati perché gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI !!!) e noi paghiamo 1.50€ a litro. . ma siamo impazziti???!!! Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa...(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate......con ottima riuscita!!!!) Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici. Ecco come.... La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli'. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo. 5/13/2008 l'adeguamentoEccomi, sono tornata.
Non mi ero accorta di quanto tempo fosse passato dal mio ultimo intervento.
Pausa di riflessione?
Non direi.
Piuttosto un momento di stanchezza in cui non mi andava nemmeno di incontrarmi con voi e me ne scuso.
Ora proverò a riassumere, ma non mi viene facile.
Dopo la "botta e risposta" con la bionda, dopo l'intervento di mio marito, dopo il "so già tutto" della titolare della pizzeria, è iniziata la lunga quarantena: letteralmente 40 giorni di convalescenza post-operatoria, da passare fra le pareti domestiche (almeno all'inizio, è stato un obbligo, visto che non abbiamo l'ascensore e che Lui non poteva nemmeno appoggiare il piede per terra... uno strazio!).
Abbiamo dovuto affrontare le difficoltà inevitabili dei suoi movimenti molto limitati e della sua assoluta mancanza di libertà (almeno così Lui la vedeva); ho dovuto digerire il continuo suono del cellulare (suo) o per le telefonate o, peggio ancora, per i numerosissimi messaggini che gli sono arrivati: molto peggio che se fosse stato un adolescente con il suo primo telefonino.
Più i giorni passavano, più mi sono convinta che questo suo atteggiamento non sarebbe cambiato mai, ma anche che io non avrei potuto sopportarlo assolutamente.
La sofferenza cresceva ed è arrivata ad un tal punto che mi sono detta che, se avessi voluto sopravvivere, avrei dovuto prenderne le distanze.
E così, mi sono IMPOSTA di non amarlo più.
Ho cominciato a guardarlo con occhi diversi, distaccati: l'ho visto come un uomo non più giovane, con sempre meno capelli, quasi curvo, forse fin troppo magro... ma soprattutto un "pover'uomo", un omuncolo senza carattere, vuoto completamente di ideali e pieno solo di sè.
Anche io sarò senza dubbio cambiata in venticinque anni di matrimonio, ma di Lui io avevo finora gli occhi pieni dell'immagine che ne avevo avuto quando ci eravamo conosciuti: un bel ragazzo dallo sguardo dolcissimo e interessante, che sapeva ascoltare e capire, l'unico uomo sulla terra per cui valesse davvero la pena di fare sacrifici e lottare insieme.
E invece il suo sguardo, ora?
Spento, lontano, senza interessi... uno sguardo che mi attraversa, che non mi dice più nulla...
Facile è dire: "non devo amarlo più... forse già da tempo non lo amo più...".
Altra faccenda è metterlo in pratica.
Così, ho preso di nuovo l'appuntamento con lo psicologo, ma non bastava, l'ho preso anche con un ambulatorio psichiatrico, perchè avevo proprio tanto bisogno di "essere sedata", avevo bisogno di pasticche e goccioline, avevo un immenso bisogno di riuscire a stare in pace con me stessa e con le persone che mi stanno intorno.
Però, al momento di andare a pagare il ticket per lo psichiatra (avevo già preso il numero, ero in fila allo sportello), mi sono chiesta: "Ma sono proprio io, IO, che ho bisogno di una visita specialistica? ... O non sarà forse Lui, che ci dovrebbe andare?"; così sono tornata indietro ed ho disdetto l'appuntamento.
E dallo psicologo sono andata per comunicargli che d'ora in poi voglio provare a camminare con le mie gambe, da sola.
Anche questo, più facile dirlo che farlo.
Comunque, per ora "reggo"... che fatica, però!
Mi sono data delle regole: non farsi trafiggere dalle sue parole, non aspettarsi mai nulla di buono da Lui, nemmeno quando sembra tutto tranquillo, non farsi inutili illusioni; ormai lo conosco e conosco il baratro in cui il nostro matrimonio è sprofondato.
Che tristezza!
Vivere tutti i giorni con questo pensiero, questa consapevolezza!
Il clima sembra comunque migliorato; io non faccio più domande, nessun controllo, nessun commento che possa sollevare polemiche o discussioni.
Ogni tanto però mi intristisco, ammutolisco e mi chiudo nei miei pensieri, con le mie certezze di un matrimonio fallito, "finto".
Lui, quando mi vede così, allora comincia a fare domande su domande: "Che cosa c'è? Che cosa hai? Ci sono problemi? Fuori il rospo...".
Alla fine non ce l'ho fatta più e gli ho detto del mio essere delusa e sicura che non sarà mai diverso da come è stato finora; unica richiesta da parte mia: non mi faccia domande sul "come va... come stai...", perchè ormai la situazione è questa, cioè "va male... sto male...".
In fondo, mi sono adeguata al suo modo di essere, no?
Lui non mi ama, perchè dovrei farlo io?
Lui mi tratta come un'estranea, utile finchè possiamo dividere le spese e gli impegni familiari, perchè dovrei essere diversa da Lui?
Punto e basta.
Ma non è contento nemmeno così; Lui mi vuole al suo fianco felice, serena, soddisfatta.
Dice che, proprio ora che si sta comportando tanto bene, io dovrei essere diversa e apprezzare i suoi "sacrifici" (dice proprio così... ).
Ma dove sbaglio?
Dove continuo a non capire?
Come posso fare per venirne fuori?
Domani è il compleanno del piccino... 3/31/2008 Tibet liberoTibet LiberoSe gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse occupato l'Algeria. Se l'Australia avesse dichiarato guerra alla Papua Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l'Italia tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse successo nell'anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo?
Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D'Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente). L'umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant'anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c...i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet. Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell'Onu per un Tibet libero. Inviate il messaggio: "Free Tibet. Stop to the China Olympic Games" al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l'iniziativa.
Clicca sopra al bannerino per firmare la tua petizione.
<a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php?s=user" target="_blank" ><img src="http://www2.beppegrillo.it/iniziative/immagini/free_tibet_banner.jpg" border="0" alt="Free Tibet"/></a> 3/3/2008 Un difetto della donnaUN DIFETTO NELLA DONNA
Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di. lavoro facendo pure gli straordinari. Apparve un angelo e gli chiese:'Come mai ci metti tanto con questa?' E il Signore rispose: 'Hai visto il mio Progetto per lei?' Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.' L’angelo si meravigliò dei requisiti. 'Solamente due mani….Impossibile! E questo è solamente il modello base? E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.' 'No lo farò!' protestò il signore. 'Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore… Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.' L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna. Però l’hai fatta così delicata, Signore' 'E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere' 'Sarà capace di pensare?' chiese l’angelo. Dio rispose:'Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare' L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna… 'Signore, pare che questo modello abbia una perdita…' 'Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…non c’è nessuna perdita… è una lacrima' lo corresse il Signore. A che cosa serve una lacrima?' chiese l’angelo. E Dio disse:'Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.' Ciò impressionò molto l’angelo 'Sei in genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa' Lo è!Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all’ingiustizia. Non accettano un 'no' per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere in piedi la famiglia. Vanno dal medico con un’amica timorosa. Amano incondizionatamente. Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato. Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:Ed è che si dimentica quanto vale. Manda questo alle tue amiche per ricordare loro la creatura meravigliosa che sono…Ed anche agli uomini che conosci… perché a volte hanno bisogno che qualcuno glielo ricordi 3/1/2008 EMERGENCY E IL 5 PER MILLE
2/22/2008 Domenica 24 a Roma per "Dare voce al Darfur"
2/16/2008 l'interventoVelocissimamente, perchè stamani ho mille e mille cose da fare...
Ieri mio marito si è operato di menisco.
Arrivo in ospedale alle ore 7, poi intervento: tutto a posto, nessun problema.
Io sono stata con Lui tutto il giorno, grazie anche ad una elasticità del personale del reparto, che ha permesso a tutti i familiari di stare vicino ai propri cari senza nessun problema.
Uscito dalla sala operatoria, ha dormito un po', ma quando si è ripreso, ha cominciato a "smessaggiare" a più non posso: colleghi, amici ecc. ecc.
Tutti sapevano dell'intervento e tutti volevano sapere; io avevo pensato ad avvisare solo i familiari.
Non ho fatto domande, ma è ovvio che ha avvisato anche lei.
Alle 20 sono venuti i miei figli e poi siamo tornati a casa tutti insieme; per la strada ci siamo fermati a comprare delle pizze, da mangiarci a casa.
La nostra "pizzeria di fiducia" si trova proprio sotto l'appartamento della bionda (ahimè!!!) e la proprietaria conosce bene sia lei (naturalmente), sia mio marito (la pizzeria è uno degli "sponsor" del gruppo sportivo per cui corre Lui).
Come sono entrata, la prima cosa che mi ha detto è stata: "So già tutto!".
E' stato come un pugno allo stomaco, giuro.
Potevo immaginarlo, ma detto così...
E' arrivata prima lei, di me... prima la bionda (vogliamo chiamarla "l'amante"?) della moglie... 2/14/2008 san valentinoOggi è San Valentino, la festa degli innamorati.
Sembra quasi una presa in giro, per me.
Ieri, nella mattinata, "botta e risposta" con lei, come avete letto.
Nel pomeriggio, come era da immaginarsi, "resa dei conti" con Lui.
Infatti, la cocchina, punta sul vivo, si è affrettata a telefonargli e a riferire che cosa stava succedendo, dimodochè, appena tornata a casa, Lui mi ha affrontato dicendomi: "Hai scritto una mail a Y W!" (l'ha chiamata con tanto di nome e cognome!)
E io: "Sì... e allora? Te lo avevo detto che non mi va più di farmi prendere in giro".
A questo punto, due ore di fuoco di fila: "... io non ottengo nulla facendo il vuoto intorno a Lui... più controllo, più Lui si inasprisce... che cosa voglio? gli voglio negare anche le due ore di corsa? ... tanto se sparisce lei, ne arriverà subito un'altra... io devo dare tempo al tempo... poi si aggiusta tutto... la telefonata a quella di Roma non l'ha ancora digerita..." e via dicendo.
Nel frattempo andava avanti e indietro in camera, "facendomi il verso", rifacendo i miei movimenti e le mie facce e imitando le mie parole: una disgustosa farsa, una pantomima da vomito.
Il delirio totale.
Per un po' sono stata zitta, poi ho cominciato a dirgli che non lo sopporto più, che la fine di tanto strazio è una sola, la separazione, e che non è vero nulla che noi non ce lo possiamo permettere... basta andare dagli avvocati, lo trovano loro il sistema...
Un incubo.
Era tanto che non piangevo, ma ieri pomeriggio non ho retto: mi sono messa a piangere disperata, annientata, sfinita, uno straccio.
I figli erano tutti in casa: avranno sentito? Probabilmente hanno capito che non tirava una buona aria e si sono tenuti a debita distanza.
Poi io sono uscita, da sola, e sono tornata quando Lui era già a correre (e figuriamoci se non andava: ultimo allenamento prima dell'operazione al menisco, che farà domattina!).
Quando è rientrato, mi ha abbracciato e baciato: Giuda...
Non ha significato, nessun valore quell'abbraccio e quel bacio per me.
Stamani mi ha inviato un sms con un Cupido e gli auguri di un buon San Valentino.
Mi prende anche in giro.
E stasera, cena fuori... per carità, non per festeggiare San Valentino (festa commerciale, che ci è completamente estranea!), ma di "buon auspicio" per domani; ormai era in calendario e la faremo.
Lui è tutto contento ed io ho la netta sensazione che, nonostante le mie mail, la biondona lo abbia rassicurato che la sua "amicizia" continuerà...
Ora, dopo l'intervento, mi aspetta un mese di convalescenza, con Lui a casa, niente lavoro, pc a go-go e telefonini ad oltranza...
botta e rispostaQUESTA E' LA BOTTA (di lei).
Stai letteralmente vaneggiando.
Io non pretendo di dirti come è Xxx a casa. non lo so e non me ne frega. ti dico di come lo vedo io, di come lui è fuori, di come lo vedono tutti gli altri. poi se vuoi ascoltare credo ti potrebbe essere utile per trovare un modo x andare daccordo con lui. altrimenti non vedo cosa puoi volere da me. Certo è che se ti ostini a dare la colpa della tua situazione alle persone esterne a voi non solo non risolverai niente, ma creando vuoto intorno a lui ti renderai ostile ai suoi occhi. Mi stanca continuare a leggere il tuo tentativo di darmi a bere che lui ti avrebbe raccontato presunti incontri con me. Incontri non ce ne sono stati ed onestamente non credo proprio che lui si possa far bello di inventarsi una cosa del genere. Del resto a me non interessa niente. posso essere contenta per te quando scrivi che per te la famiglia è al primo posto etc...ma credimi, la mia vita non cambia. a me non interessa. Xxx per me è un amico, e nell'amicizia non si prende mai delle persone il pacchetto completo. Io conosco lui, sono amica di lui, della sua famiglia non mi frega, se non nella misura in cui mi fa piacere che un mio amico sia fiero dei suoi figli. nè di più nè di meno. Quando e dove? ma che è un film di sergio leone? ma stiamo davvero a scherzare? io non ho da guardarti negli occhi e non ho da dirti niente. quando venisti ad ottobre - o ciò che era - mi sembrava che ti potesse interessare il confronto con una persona che può vedere le famiglie dall'esterno e che ha fatto ragionatamente una scelta diversa, e che quindi può metterti in evidenza anche tutti i lati positivi della tua vita. ma diversamente io non ho niente da dirti. se la metti su questi toni, io non ho proprio ragione di incontrarti. Le cose che ti posso dire non sono nè più nè meno le stesse dell'altra volta. ma vedo che non servono a niente. dunque perchè perseverare? Odio le perdite di tempo, e visto come la metti tu sarebbe una perdita di tempo per entrambe. E QUESTA E' LA RISPOSTA (mia).
Io ci ho provato ad avere un dialogo con te, perchè penso che si possa sempre migliorare, crescere, per prima cosa noi stessi, quando ci si confronta con gli altri. Se ci pensi bene, ho fatto anche troppo, a darti tutta questa importanza e tutta questa considerazione; ho sbagliato a pensare che con te si potesse parlare. Non mi farò più viva. Rimane comunque tutto valido quello che ti ho scritto: non faccio marcia indietro di un solo centimetro. Io non mi sono inventata nulla, assolutamente. Ho letto parole che non possono avere un secondo significato, ho ascoltato da lui i racconti. Il mio non è un "tentativo" di darti a bere proprio nulla: è quella che lui mi ha presentato come la verità, quello che c'è stato tra di voi. E' pazzo? Lascio a te la conclusione. Ma non devi dire che io "mi ostino a dare la colpa a persone esterne della nostra situazione": mai detta una cosa del genere e, se ben ti ricordi, già un anno fa ti dissi che la "tua unica colpa era stata quella di esserti trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato", cioè in mezzo ad una crisi matrimoniale. E non devi nemmeno dire che "sto creando vuoto" intorno ad Xxx o gli rendo la vita difficile: la sua vita, le sue abitudini non sono cambiate di una virgola e tu trovami un'altra donna che gli avrebbe permesso tutto questo, sapendo quello che so io. Ti immaginavo diversa. Non hai nulla da dirmi? Figurati io. Ho perso anche troppo tempo dietro a te. Hai ragione: i miei problemi matrimoniali sono solo miei e di mio marito e spetta solo a noi trovare il modo di risolverli; per questo motivo ti invito a tenerti alla larga il più possibile. 2/12/2008 la mailMi ha risposto.
Le avevo scritto una mail e mi ha risposto.
Una mail che non vi farò leggere, ma "vuota" di contenuti, "sterile" di argomentazioni, quasi "doverosa"... ma una persona sana di mente non avrebbe risposto nulla al mio "atto d'accusa" nei loro (di lei e di Lui) confronti...
Questa invece è la mia risposta a tale mail... delirante forse (anche io non avrei dovuto considerarla), ma non ho potuto farne a meno.
Carissima, sono al lavoro, quindi ti rispondo con un po' di ritardo. Ho letto con interesse la mail che mi hai appena inviato. Fai un ritratto di MIO marito tale, che sembra sia tu a conoscerlo da più di venticinque anni, e non io. Penso che tu conosca solo un lato di lui, quello che LUI ha voluto farti conoscere; rifletti un attimo: io non potrei conoscerne altri, e tutti veri lo stesso? Se mi parli di come è lui fuori da casa e nell'ambito della corsa, mi riduci al silenzio, ma ti prego di non salire più in cattedra a parlarmene di come è in casa, con me e di come ha sempre inteso il nostro matrimonio, perchè in questo campo l'"esperta" sono io. (... sembri XXX: quando parla lui, ha parlato l'oracolo... "ipse dixit" e le sue parole diventano la verità assoluta, incrollabile...) Carissima, ma ci vogliamo davvero incontrare? Dimmi tu quando e dove. E stavolta, pochi convenevoli, ci guardiamo negli occhi belli e ci diciamo tutto, senza peli sulla lingua? Daccordo e non preoccuparti: posso sembrarti una pazza isterica, ma quando la situazione lo richiede so comportarmi in modo molto equilibrato e "civile" (casomai, scoppio "dentro"... ma questo è un problema tutto mio... sappi però, che avrei ben poco da aggiungere a quello che ci siamo scritte per sms e mail o già dette a voce). Io non mi sono inventata nulla riguardo al tuo presunto "flirt" con XXX: io stessa ho letto le tracce che ha lasciato in giro e poi lui me ne ha raccontato tutti i dettagli (e non credo che una persona sana di mente racconterebbe alla moglie un'avventura con un'altra donna, se non fosse vera... a che pro?). La mia intenzione non è di insultare nessuno e mi dispiacerebbe che tu ti sentissi offesa da queste mie affermazioni, ma se è vero che tu sola sei responsabile delle tue scelte, non dovresti sentirti assolutamente in difficoltà: sei più che maggiorenne, sapevi quello che facevi, nessuno (mi auguro!) ti avrà costretta, quindi... Se però vuoi continuare a negare, fai pure; non è assolutamente importante per me. Quello che è importante invece è aver ascoltato con le mie orecchie i motivi per cui lui rimane con me, e sono tutt'altro che idilliaci, ti assicuro. Quello che si può rimproverare a me è la mia "miopia", non essermi accorta negli anni del suo disagio (gravissimo ed imperdonabile errore, che ci ha portato proprio dove siamo ora) e l'aver dato troppa importanza a lui, soffocando anche i miei bisogni e le mie esigenze (in questo decisamente sì, hai ragione tu: sono stata proprio stupida e poco intelligente, ma ho confuso l'"amore" con l'essere sottomessa). Riguardo a quella che tu, giustamente, chiami una "piazzata", che dire? Ho sbagliato, ma credimi, nei "programmi" volevo andar via senza farmi vedere, tornare a casa e aspettare che mi dicesse con chi aveva corso (chissà... forse mi avrebbe detto la verità... forse no... non lo sapremo mai); poi non ce l'ho fatta e sono addirittura tornata indietro, perchè, se non lo sai (forse hai avuto la fortuna di non provarlo mai), fanno tanto male le bugie, soprattutto quando sai già la verità (vedi l'episodio di domenica mattina). Vedi, la differenza fra me e il tuo amico è sostanziale: quando io sbaglio, lo riconosco, lui no, mai successo. Ultima precisazione: un uomo corretto con la sua compagna non si comporta come lui. Se sceglie la convivenza con lei, rispetta la sua donna, con tutto quel che ne consegue (hai idea di che cosa significhi la parola "rispetto"?). Se decide che ne ha piene le scatole, se ne esce con onore e sceglie di fare la sua vita. Tutto sommato... amici più di prima. La mia famiglia (gente semplice, contadini...) mi ha insegnato pochi, ma sani principi: dire la verità, essere onesti e trasparenti, leali nei confronti degli amici, la famiglia come un punto di forza, ma soprattutto saper portare in fondo gli impegni presi, con convinzione, anche se può costare molto in termini di sacrificio... ma anche, quando vengono meno le motivazioni, apertamente parlarne e trovare insieme nuove soluzioni. Può essere vero: non ho tanti amici, come sembra averne lui; passo il mio tempo in casa, ma la mia scelta di farmi una famiglia non la rinnegherò MAI: è la cosa più bella che ho, la mia ricchezza, la mia forza e ogni giorno mi ripaga in soddisfazioni e gioia di tutti i sacrifici che ho fatto (e ti giuro, i sacrifici sembrano così pochi, quando guardo i miei figli!). Gli amici (pochi, dirà lui) sono però fidati: non li ho mai delusi e so che posso contarci, in qualunque momento, per qualunque cosa; non sono semplici compagni con cui passare qualche ora... Non so quante persone possano dire altrettanto. E forse, anche in questo campo, faresti meglio a non dare a cuor leggero troppi giudizi sulle persone, specialmente quando non le conosci molto bene, e a non fidarti di quello che ti viene riportato dagli altri. 2/11/2008 giovedì 7 febbraio: l'"agguato"Giovedì 7 febbraio ho toccato il fondo.
Come si fa a diventare una persona diversa da quello che siamo sempre stati, da quello che tu hai sempre ritenuto giusto e diventare proprio quello che hai sempre detestato negli altri?
Può succedere quando si è travolti da uno tsunami... niente di più facile, se la tua vita è stravolta da qualcosa di talmente grande e sconvolgente che tutti i parametri, tutti i tuoi valori risultano sconvolti e stravolti.
Dopo l'episodio di domenica scorsa (la telefonata ascoltata a insaputa di mio marito), le giornate si sono susseguite abbastanza serene, fino al pomeriggio di giovedì 7 febbraio, quando Lui è andato di nuovo ad allenarsi.
Prima che uscisse, la domanda di rito: "Con chi sarai?... e lei ci sarà?".
Ovvia, scontata la risposta: "Probabilmente con Gianfranco... di lei non so nulla, non l'ho sentita".
E io, col sorriso sulle labbra: "Lo sai, potrei fare un controllino...".
Così faccio; alle 19 e 30 esco e vado sul viale dove si allenano Lui e i suoi amici.
Li vedo da lontano, perchè lei, bionda com'è, spicca anche al buio; l'amico non c'è, ci sono loro due che corrono soli soletti.
Mi apposto (ahimè, proprio così: il mio è stato proprio un appostamento in piena regola, nascosta dietro un albero, seduta su una panchina nella semi-oscurità) e aspetto che loro, terminato il loro allenamento, mi passino davanti.
Il cuore mi batte all'impazzata: "che faccio? mi alzo e mi faccio vedere? che dico? sarò calma o mi farò prendere dalla rabbia?"; alla fine decido di non farmi vedere, di farli passare davanti a me e di osservare il loro comportamento mentre vanno verso casa (se insieme o ognuno per i fatti propri).
Eccoli.
Si fermano.
Lui apre il lucchetto della bici, lei trotterella ancora un po', a corsetta, avanti e indietro.
Si parlano, ma non capisco se si stanno salutando o se anche lei ha smesso di correre.
Io mi sento stremata, il cuore sembra che voglia scoppiare; non sono capace a fare queste cose, decido di cambiare programma, perchè mi accorgo di non farcela ad aspettare che loro mi "sfilino" davanti.
Mi muovo.
Vado verso la macchina e parto.
A questo punto mi accorgo che mio marito ha riconosciuto l'auto e si muove verso la strada e io realizzo che non sono io a dovermi nascondere, a scappare, ma loro, così mi fermo, posteggio e torno indietro a piedi, rabbiosa come non mai.
Se avessi avuto il fisico di Schwarzenegger penso che gli avrei tirato un cazzotto in bocca, di certo.
Lei fa per avvicinarsi, mi saluta.
Io non le rispondo, parlo con Lui e gli dico che sono stufa delle sue continue bugie, dopodichè risalgo in auto e me ne vado.
A casa, gli dico che non mi va di parlare: Lui vorrebbe riaffrontare l'argomento, ma io non gli do corda.
Punto e basta.
La mattina dopo, cerco di telefonare alla bionda.
Mi risponde con un sms: "Ma come... ieri sera non hai nemmeno risposto al mio saluto e stamani mi vuoi parlare per telefono?".
Cominciamo con gli sms, botta-e-risposta, uno dietro l'altro; di nuovo (come nel colloquio con lei agli inizi di novembre) mi spiega come è mio marito, mi da consigli, mi critica perchè gli sto troppo addosso e gli faccio troppe domande, alla fine mi svela il motivo per cui correvano insieme solo loro due: Gianfranco ha avuto un impedimento, lei era sola perchè il suo amico era in ritardo pazzesco... nulla di preventivato e di prevedibile, insomma!
In più, aggiunge una "chicca": anche la domenica era successo così, si erano incontrati per caso alla gara su per i monti, avevano corso per un pezzetto insieme, tutto casuale, tutto senza mettersi daccordo...
Eh, no!!!
Mio sms: "Ok, vedo che vi siete messi daccordo, tu e mio marito. Peccato però che io vi ho visto: ero fuori e mi siete passati davanti in macchina, al ritorno".
Lei: "Io non mi metto daccordo con nessuno, ma solo con me stessa".
Io: "Peccato però che io vi ho visto... allora spiegami perchè tu e mio marito mi avete dato la stessa versione dei fatti".
Più nessuna risposta, più nessun sms.
Il pomeriggio stesso, sconvolta da quello che avevo visto il giorno prima e da questi sms, le invio una mail dove, senza tanti complimenti e giri di parole, le riassumo tutti i fatti che sono successi negli ultimi due anni (cioè da quando si sono cominciati a frequentare): le incongruenze nei comportamenti e nelle risposte di Lui, il suo nuovo conto in banca, le "parole in tedesco", la bici sotto casa, le botte, lo sputo in faccia, le agenzie immobiliari, la confessione della fine di qualunque forma di sentimenti nei miei confronti, l'ammissione sincera e ripetuta dei suoi incontri con lei, la descrizione minuziosa dei loro rapporti... che altro?
Nessuna risposta.
Ufficialmente mio marito non sa nulla; nulla mi ha detto nè degli sms nè della mail, ma io sono sicurissima che si sono sentiti e lei gli ha raccontato tutto.
... e tremo al pensiero di che cosa stia meditando Lui, nel frattempo, e di che cosa possa succedere nei prossimi giorni.
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