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日志


2008/5/29

PER ETTORE

Per Ettore
 
 
 
Sono quasi certa che tu hai letto
tutto quello che ho scritto in queste mie pagine.
 
Vorrei tanto parlarne a voce con te,
ma non vorrei essere io
a fare il primo passo.
 
Se ti va di ascoltare l'ennesimo mio sfogo,
fammi uno squillo sul cellulare,
quando vuoi o puoi,
poi ti cerco io.
 
Grazie.
 
2008/5/26

INIZIATIVA DI BEPPE GRILLO PER IL CARO BENZINA

Iniziativa di Beppe Grillo x il caro benzina!!

IMPORTANTE !!! - LEGGI ATTENTAMENTE

è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (gli americani si sono incazzati perché gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI !!!) e noi paghiamo 1.50€ a litro. . ma siamo impazziti???!!!

Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa...(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate......con ottima riuscita!!!!)
Provare non costa nulla!!!!!!!!!!!!
Giratela ognuno ad almeno 10 contatti, grazie mille!!!!
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COME AVERE LA BENZINA A META'PREZZO ?

Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a
1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci
insieme, in modo intelligente e solidale.

Ecco come....

La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli'.

Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell'anno
non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO
, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta
meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre
dovranno per forza adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo
trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via..................

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato
alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.

Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!!!

2008/5/13

l'adeguamento

Eccomi, sono tornata.
 
Non mi ero accorta di quanto tempo fosse passato dal mio ultimo intervento.
 
Pausa di riflessione?
Non direi.
Piuttosto un momento di stanchezza in cui non mi andava nemmeno di incontrarmi con voi e me ne scuso.
 
Ora proverò a riassumere, ma non mi viene facile.
 
Dopo la "botta e risposta" con la bionda, dopo l'intervento di mio marito, dopo il "so già tutto" della titolare della pizzeria, è iniziata la lunga quarantena: letteralmente 40 giorni di convalescenza post-operatoria, da passare fra le pareti domestiche (almeno all'inizio, è stato un obbligo, visto che non abbiamo l'ascensore e che Lui non poteva nemmeno appoggiare il piede per terra... uno strazio!).
Abbiamo dovuto affrontare le difficoltà inevitabili dei suoi movimenti molto limitati e della sua assoluta mancanza di libertà (almeno così Lui la vedeva); ho dovuto digerire il continuo suono del cellulare (suo) o per le telefonate o, peggio ancora, per i numerosissimi messaggini che gli sono arrivati: molto peggio che se fosse stato un adolescente con il suo primo telefonino.
 
Più i giorni passavano, più mi sono convinta che questo suo atteggiamento non sarebbe cambiato mai, ma anche che io non avrei potuto sopportarlo assolutamente.
La sofferenza cresceva ed è arrivata ad un tal punto che mi sono detta che, se avessi voluto sopravvivere, avrei dovuto prenderne le distanze.
 
E così, mi sono IMPOSTA di non amarlo più.
Ho cominciato a guardarlo con occhi diversi, distaccati: l'ho visto come un uomo non più giovane, con sempre meno capelli, quasi curvo, forse fin troppo magro... ma soprattutto un "pover'uomo", un omuncolo senza carattere, vuoto completamente di ideali e pieno solo di sè.
 
Anche io sarò senza dubbio cambiata in venticinque anni di matrimonio, ma di Lui io avevo finora gli occhi pieni dell'immagine che ne avevo avuto quando ci eravamo conosciuti: un bel ragazzo dallo sguardo dolcissimo e interessante, che sapeva ascoltare e capire, l'unico uomo sulla terra per cui valesse davvero la pena di fare sacrifici e lottare insieme.
E invece il suo sguardo, ora?
Spento, lontano, senza interessi... uno sguardo che mi attraversa, che non mi dice più nulla...
 
Facile è dire: "non devo amarlo più... forse già da tempo non lo amo più...".
Altra faccenda è metterlo in pratica.
 
Così, ho preso di nuovo l'appuntamento con lo psicologo, ma non bastava, l'ho preso anche con un ambulatorio psichiatrico, perchè avevo proprio tanto bisogno di "essere sedata", avevo bisogno di pasticche e goccioline, avevo un immenso bisogno di riuscire a stare in pace con me stessa e con le persone che mi stanno intorno.
Però, al momento di andare a pagare il ticket per lo psichiatra (avevo già preso il numero, ero in fila allo sportello), mi sono chiesta: "Ma sono proprio io, IO, che ho bisogno di una visita specialistica? ... O non sarà forse Lui, che ci dovrebbe andare?"; così sono tornata indietro ed ho disdetto l'appuntamento.
E dallo psicologo sono andata per comunicargli che d'ora in poi voglio provare a camminare con le mie gambe, da sola.
 
Anche questo, più facile dirlo che farlo.
 
Comunque, per ora "reggo"... che fatica, però!
Mi sono data delle regole: non farsi trafiggere dalle sue parole, non aspettarsi mai nulla di buono da Lui, nemmeno quando sembra tutto tranquillo, non farsi inutili illusioni; ormai lo conosco e conosco il baratro in cui il nostro matrimonio è sprofondato.
Che tristezza!
Vivere tutti i giorni con questo pensiero, questa consapevolezza!
 
Il clima sembra comunque migliorato; io non faccio più domande, nessun controllo, nessun commento che possa sollevare polemiche o discussioni.
Ogni tanto però mi intristisco, ammutolisco e mi chiudo nei miei pensieri, con le mie certezze di un matrimonio fallito, "finto".
Lui, quando mi vede così, allora comincia a fare domande su domande: "Che cosa c'è? Che cosa hai? Ci sono problemi? Fuori il rospo...".
 
Alla fine non ce l'ho fatta più e gli ho detto del mio essere delusa e sicura che non sarà mai diverso da come è stato finora; unica richiesta da parte mia: non mi faccia domande sul "come va... come stai...", perchè ormai la situazione è questa, cioè "va male... sto male...".
In fondo, mi sono adeguata al suo modo di essere, no?
Lui non mi ama, perchè dovrei farlo io?
Lui mi tratta come un'estranea, utile finchè possiamo dividere le spese e gli impegni familiari, perchè dovrei essere diversa da Lui?
Punto e basta.
Ma non è contento nemmeno così; Lui mi vuole al suo fianco felice, serena, soddisfatta.
Dice che, proprio ora che si sta comportando tanto bene, io dovrei essere diversa e apprezzare i suoi "sacrifici" (dice proprio così... ).
 
Ma dove sbaglio?
Dove continuo a non capire?
Come posso fare per venirne fuori?
 
Domani è il compleanno del piccino...