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2009/6/25 sono ancora qua... e voi?Sono ancora qua... e voi?
Carissimi, sono ancora qua... e voi?
E' passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che ho scritto e chissà che cosa penserete sia succeso.
Non vi ho dimenticato, semplicemente era un momento di stallo: nessuna novità di rilievo nella mia nuova storia, se non che sto veramente bene insieme a questo mio grande amore, nessuna novità di rilievo nemmeno nel mio matrimonio, che purtroppo continua a "zoppicare" (usando un eufemismo) come negli anni e mesi passati.
Purtroppo però le novità sono sempre in agguato e mio marito è uno che in fatto di novità non mi ha fatto mai mancare niente.
Stavolta non posso però raccontare quali "sorprese" mi ha riservato: c'è un limite dettato dal buon gusto e dalla riservatezza e se vi siete letto tutto quello che ho pubblicato finora (e non ho avuto problemi a scriverlo!), potete immaginare che stavolta si è veramente toccato il fondo, visto che non ce la faccio nemmeno io a raccontarlo.
Sono stanca.
Stanca di dover far da mamma anche a Lui, ormai più che cinquantenne, stanca di trovarmi di nuovo a parlare dei soliti problemi, stanca di sentirmi dire che sono io quella sbagliata, quella che gli ha rovinato la vita, stanca di barcamenarmi fra bugie sue, delusioni mie, umiliazioni e rimproveri.
Ho preso una decisione, LA DECISIONE: questa è l'ultima che mi fa.
Devo farlo, lo devo a me stessa. Non posso continuare così.
Forse la forza per fare questo passo me la da l'uomo che mi sta accompagnando nel mio cammino da qualche mese, questo mio grande amore, anche se è una storia senza futuro (e io lo so bene), forse è la forza della disperazione, di chi credeva di aver già visto e vissuto tutto il brutto di un matrimonio finito e invece si accorge che al peggio può non esserci fine.
Forse, e dico forse, lo faccio anche per Lui, mio marito, che sono sicura non sta bene così, con questa vita, con me; spero che dopo, prese le distanze da me, dai problemi che gli creo, trovi un equilibrio e un po' di pace e ritorni ad essere la persona che ho conosciuto ed amato più di venticinque anni fa.
Ora, ogni sera, al momento di andare a letto, di riposarsi, si comincia invece a discutere: ogni sera, per almeno 2 o 3 ore, si ripetono i soliti vecchi discorsi ("... e perchè io... e perchè tu... quella volta però io... quella volta invece tu..."), in un'altalena di responsabilità e colpe e sbagli e aspettative deluse che non finisce mai.
Io mi meraviglio di essere forte così, di riuscire a tenergli testa, di non mettermi a piangere, come ho fatto in precedenza; mi meraviglio anche di essere riuscita a dirgli la cosa più ovvia, che doveva esser detta tanto tempo fa, ma che non mi era mai riuscito di fare: che non lo amo più.
Lui non accetta questa idea, non si capacita e non si da pace, torna alla carica, mi chiede baci, abbracci, intimità, che io non desidero più.
Mi ha deluso, mi ha ferito troppo, mi ha fatto sentire la donna più sbagliata della terra, la peggiore, quella da cui fuggire, come faccio a desiderarlo ancora?
Ora mi affronta accusandomi di "buttarlo fuori di casa", mentre non gli ho mai detto nulla del genere, anzi sarei anche disposta a trovare una soluzione da "separati in casa", per cercare un modo civile di risolvere la questione e ridurre al minimo i disagi per noi e i figli, almeno per i primi momenti.
Ma non va bene nemmeno così: minaccia di chiedere il trasferimento lontano dalla nostra città, dalla famiglia, di far perdere le sue tracce, di non voler più sapere nulla di me, di noi.
Saranno giorni difficilissimi i prossimi, di grandissima tensione e stress, spero solo di riuscire a non tornare sui miei passi.
Sarebbe la fine per me, il definitivo ko, non mi rialzerei più e perderei anche la stima in me stessa. 2009/6/18 Allistante - EmergencyRaccolta fondi per l'acquisto di un apparecchio per la TAC a favore del Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan. ----------------------------------------------------------- Al fine di potenziare l'area diagnostica dell'ospedale di cardiochirurgia a Khartoum, Emergency ha programmato l'acquisto di un apparecchio (CT Scan) per la tomografia computerizzata. L'apparecchio consentira' allo staff medico di Emergency di ottenere informazioni piu' dettagliate sulle patologie dei pazienti che arrivano al Centro Salam da diverse regioni dell'Africa. L'importo complessivo per l'acquisto del CT Scan e' di 57.000 euro. E' possibile partecipare direttamente all'acquisto dell'apparecchio attraverso una donazione con: - Carta di credito on-line dal sito internet di Emergency: http://www.emergency.it/donazioni/donazioni_alli.php?mail=delgratta@sns.it - CartaSi', Visa e Mastercard telefonando al numero verde CartaSi' 800-667788 - Bonifico bancario intestato a EMERGENCY IBAN IT 51 J 01030 01600 000007500076 presso Banca Monte dei Paschi di Siena, sede di Milano Vi chiediamo di segnalare come causale della vostra donazione: "Sudan - CT Scan" Per maggiori informazioni sul Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan clicca qui: http://www.emergency.it/docs/Scheda_SALAM_CT_SCAN.pdf Per guardare il video del primo intervento cardiochirurgico al Centro Salam clicca qui: http://www.emergency.it/menu.php?A=002&SA=030&P=187&ln=It |
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